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Primo sole? Come proteggere la pelle dai raggi UV

Primo sole? Come proteggere la pelle dai raggi UV

03 Luglio 2021

Estate, sinonimo di sole, caldo e voglia di abbronzarsi. Dopo l'inverno, però, la nostra pelle è molto più delicata e sensibile. Per questo è importante prepararla adeguatamente all'esposizione ai raggi solari e seguire qualche piccolo accorgimento per proteggerla.

La preparazione della cute deve iniziare nei due mesi precedenti al periodo estivo, seguendo una dieta equilibrata, ricca di vitamine A, C, E, PP e betacarotene e assumendo integratori di sostante antiossidanti. Questi stimolano le difese dell'epidermide, preservandola dal rischio di scottature e dal danno procurato dai radicali liberi prodotti dai raggi UV.

La prevenzione parte dalla tavola!

L'alleato numero uno per la nostra pelle è sempre l'alimentazione. Seguire una dieta bilanciata e assumere le proprietà indispensabili per la nostra salute è fondamentale.

  • Albicocche, pesche, meloni e tutta la frutta e verdura gialla o arancione, sono ricchi di carotenoidi, che favoriscono l'abbronzatura;
  • pomodori, sedano e insalate, contengono le vitamine C ed E, ottime contri i radicali liberi;
  • l'olio di oliva è l'ideale per condire e cucinare;
  • uova e latticini stimolano la produzione di melanina;
  • il pesce mantiene la pelle elastica e compatta grazie alla presenza di omega 3 e omega 6.

Protezione a 360°

Per preservare la nostra cute è importante anche non usare creme idratanti troppo grasse e prestare attenzione al loro fattore protettivo. I filtri solari si distinguono in alto (+50), medio (20/30) e basso (10). Per le pelli più sensibili o chiare, quelle degli anziani e quelle dei bambini è sempre bene optare per quelle con i filtri maggiori.

Queste protezioni devono essere utilizzate anche in città e possono essere applicate come normali creme idratanti o come trucco, con dei fondotinta specifici disponibili in farmacia. Il vostro farmacista, potrà indicarvi il prodotto più adatto alla vostra pelle e i migliori integratori per proteggerla dal sole e dai raggi nocivi, garantendovi un'estate di benessere.

Integratori in estate: quali prendere e perché

Integratori in estate: quali prendere e perché

01 Luglio 2021

Estate sinonimo di sole, caldo e tanto divertimento...ma quanto si suda!

Attraverso l'attività delle ghiandole sudoripare, il corpo mantiene costante la sua temperatura ed elimina le tossine che, altrimenti, danneggerebbero reni e fegato. Quando però, soprattutto in estate, la sudorazione aumenta, si può incorrere nella perdita di sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Stiamo parlando di vitamine e sali minerali.

Per questo è importante seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura e, se necessario, introdurre degli integratori specifici.

Acqua e sali minerali, amici della salute

La prima regola da non dimenticare mai è di bere tanta acqua! Di norma almeno due litri al giorno. L'acqua, infatti, è ricca di sali minerali e, oltre a mantenere "pulito" il nostro organismo, impedisce la formazione di crampi o di vertigini, l'arrivo di colpi di calore e gli stati di disidratazione.

Bere molti liquidi, però, non è sempre sufficiente. A volte è necessario un aiutino.

Esistono vari tipi di integratori con funzioni diverse. Questi prodotti si dividono in:

  • Integratori di potassio e magnesio, che intervengono nella trasformazione delle sostanze nutrienti presenti nel cibo in energia, nei processi di contrazione muscolare e negli impulsi nervosi;

  • integratori di aminoacidi e vitamine, ideali per recuperare le energie in caso di spossatezza e affaticamento;

  • integratori multi vitaminici, che servono a compensare un’alimentazione carente di frutta e verdura.

Per scegliere il prodotto più adatto alle vostre necessità, è importante consultare il medico e il personale specializzato in farmacia, che sapranno indicarvi le sostanze di cui necessitate, garantendo un reale beneficio alla vostra salute.

Diarrea del viaggiatore: ecco cosa sapere per evitarla e combatterla

Diarrea del viaggiatore: ecco cosa sapere per evitarla e combatterla

29 Giugno 2021

Forse non conoscete il nome "tecnico" ma di sicuro molti di voi l'avranno subita. Parliamo della "diarrea del viaggiatore", un disturbo che colpisce dal 20 al 50% dei vacanzieri.

La cause sono molteplici e vanno dai normali virus, parassiti e batteri, fino allo stress, il cambio di alimentazione, il clima e l'altitudine.

Generalmente la sintomatologia, che si manifesta nei primi giorni di viaggio, comprende scariche diarroiche, associate a dolori addominali, nausea, sensazione di malessere generale e febbre. Attualmente non esistono vaccini o misure farmacologiche preventive ma, per fortuna, si possono seguire dei piccoli accorgimenti per evitarla.

La prevenzione "salva vacanza"

Per prima cosa rilassatevi, lo stress è nemico della pancia. Stop all'ansia e partite sereni.

In più ricordatevi di:

  • lavare sempre le mani prima di mangiare, ridurrete il rischio di contagio del 30-40%;
  • portate con voi un beauty con tutti i medicinali per intervenire, fermenti lattici e sali;
  • mangiate cibi ben cotti, carne, pesce o verdura;
  • evitate carne al sangue, uova o pesce crudo, latte non pastorizzato, frutta senza buccia già lavata;
  • attenzione ai colpi d'aria (soprattutto di aria condizionata);
  • lavatevi i denti con acqua in bottiglia.

E mi raccomando, siete in vacanza: prendetevela comoda! Il vostro corpo si deve abituare gradualmente al cambio di orari, cibo e stile di vita. Tutto ciò che è repentino potrebbe causarvi dei fastidi che andrebbero a rovinare il vostro meritato periodo di riposo e divertimento.

Un consiglio? Prima di partire fatevi un bel giro in farmacia. Il personale specializzato saprà darvi i giusti rimedi nel caso dovessero servirvi.

Ultimi sprazzi di sole: come prevenire l´herpes labiale

Ultimi sprazzi di sole: come prevenire l´herpes labiale

26 Giugno 2021

A seconda della gravità, può manifestarsi con un leggero pizzicore o bruciore sul labbro, ma anche con prurito o una sensazione di formicolio. Stiamo parlando dell'herpes labiale.

Il virus che causa questa infezione, l'Herpes Simplex, può rimanere latente nel nostro organismo per molto tempo, sfociando poi all'improvviso con bollicine e lesioni sulle labbra.

Le cause scatenanti sono molteplici per esempio lo stress, l'abbassamento delle difese immunitarie, una dieta non corretta e l’eccessiva esposizione al sole.

Herpes labiale: amici e nemici

Ebbene sì. Gli amanti della tintarella, se soggetti al virus, dovrebbero prestare molta più attenzione a come esporsi ai raggi solari, anche in questi primi giorni autunnali.

Ecco allora qualche utile consiglio per prevenire l'herpes labiale senza rinunciare all'abbronzatura.

  • prendete poco sole: esporsi moderatamente fa bene al corpo e al sistema immunitario, farlo eccessivamente, invece, produce l'effetto contrario. Mi raccomando, non dimenticatevi di utilizzare la protezione solare;
  • curate l'alimentazione: privilegiare gli alimenti ricchi di lisina – dalle grandi proprietà antivirali - aiuta a contrastare la comparsa del virus. Via libera a pesce, pollo, latticini, fagiolini e quasi tutta la frutta e la verdura;
  • assumete vitamina C: supporta il sistema immunitario e aiuta a prevenire le infezioni;
  • evitate il contatto con persone infette: non utilizzare le loro stesse posate o bicchieri, ma anche rossetti, creme o cosmetici in generale;
  • lavatevi bene le mani: seguire delle buone norme di igiene ridurrà la possibilità di contagio.

Se nonostante questi accorgimenti l'herpes dovesse comunque presentarsi, niente paura. Portate pazienza e chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il giusto rimedio per eliminarlo nel più breve tempo possibile.

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

24 Giugno 2021

Ogni estate la stessa domanda: stare al sole fa bene o fa male? Tutti sappiamo che senza un'adeguata protezione possono manifestarsi dei problemi. Se ci si espone nel modo corretto, invece, diventa un potente alleato per la nostra salute, a partire dalla ossa.

I raggi solari, infatti, stimolano un elemento fondamentale nel nostro organismo, la Vitamina D, chiamata appunto "Vitamina del sole".

Una vitamina essenziale

La Vitamina D è in grado di sviluppare l'apparato osseo e dei denti, regolare l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa – importante soprattutto in fase di crescita e nelle persone anziane – e di facilitare la funzione del sistema immunitario.

Livelli insufficienti di questo elemento possono portare alla nascita di disturbi e anomalie ossee come il rachitismo nei bambini, le ossa fragili tipiche dell'osteoporosi o le ossa molli come nell'osteomalacia.

Per questo mantenere la giusta quantità di Vitamina D nel corpo è fondamentale.

L'importanza delle buone abitudini

Come sempre l'alimentazione ci viene in aiuto. Trota, sogliola, salmone, pesce spada, tonno e pesce azzurro, ma anche uova, latte, fegato, cereali e le verdure verdi, sono ricchi di questa vitamina e ci aiutano a mantenerla a livelli adeguati.

Fondamentale, poi, è esporsi al sole seguendo qualche piccolo accorgimento. Ricordatevi sempre di:

  • evitare la fascia oraria tra le 12 e le 15. Durante queste ore i raggi solari arrivano in senso perpendicolare causando danni alla cute;
  • utilizzate sempre creme solari con un fattore di protezione adeguato al vostro tipo di pelle.

In caso di carenza di Vitamina D, è bene introdurre nella dieta degli integratori specifici. Il vostro farmacista di fiducia saprà quali prodotti consigliarvi, garantendovi il giusto apporto di questo importantissimo elemento.

Ferro, un ottimo alleato nella stagione estiva

Ferro, un ottimo alleato nella stagione estiva

22 Giugno 2021

Sole, caldo, bella stagione e… fatica fisica! Spesso, anche se in vacanza o a riposo, ci sentiamo stanchi e deboli. Generalmente viene data la colpa al caldo o all'afa, ma, in realtà, una delle cause che determinano il senso di debolezza e astenia è la carenza di un minerale molto importante per il nostro organismo, il ferro.

L'importanza del ferro

Le funzioni di questo elemento sono molteplici e vanno dal trasporto di ossigeno ai tessuti, al trasferimento di elettroni nella catena respiratoria, fino all’attività dei sistemi enzimatici.

I livelli di assunzione raccomandati sono di circa 12 mg/die per gli uomini e 18 mg/die per le donne che, per via del ciclo mestruale, hanno bisogno di un apporto maggiore rispetto a quello maschile.

In estate, poi, con l'aumento delle temperature e della sudorazione, disperdiamo molte delle sostanze necessarie al buon funzionamento del nostro corpo che, quindi, devono essere reintegrate.

L'alimentazione: sempre al primo posto

Il ferro si trova in molti alimenti. Quello presente nelle proteine animali, per esempio, si assorbe più facilmente di quello dei vegetali che, invece, deve essere trasformato.

Per un apporto corretto di questo minerale si dovrebbe:

  • mangiare una volta al giorno una porzione di carne o pesce;
  • consumare due porzioni di verdura al giorno, l'ideale sono quelle a foglia verde, da condire con limone o agrumi per favorirne l'assorbimento;
  • mangiare una porzione di legumi almeno tre volte la settimana;
  • optare per pasta e pane integrali;
  • fare colazione con una porzione di cereali.

Buone notizie! Anche il cioccolato fondente contiene ferro e in più svolge un’azione positiva sull’umore.

Se l'alimentazione non basta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi degli integratori specifici e una dieta più equilibrata.

Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

19 Giugno 2021

Quando si hanno dei bambini basta un solo colpo di tosse per farci preoccupare. State tranquilli: generalmente questo sintomo rappresenta una reazione di difesa del corpo per mantenere libere le vie aeree ed eliminare qualsiasi elemento che possa ostruirle, come pollini, virus e batteri.

Questo meccanismo, però, può avvenire anche come manifestazione di patologie più gravi e, quindi, è fondamentale riconoscere i vari tipi di tosse e sapere come intervenire.

Vedemecum della tosse

In base alla causa che l’ha generata, la tosse si sviluppa in modo diverso. Vediamo insieme come.

La tosse acuta scompare entro tre settimane ed è generata dall’esposizione continua a microbi legati a due malattie:

  • la laringite, un’infezione virale la cui tosse ha il suono simile a quello del verso di una foca o di un cane. Tranquillizzate il bambino e mantenetelo in posizione seduta o eretta per favorirne la respirazione;
  • la pertosse è una malattia batterica contagiosa, che si sfoga con colpi di tosse molto vicini che possono lasciare senza fiato, provocando apnea ocianosi. Si cura solitamente tramite antibiotico.

Quando supera le otto settimane, invece, si parla di tosse cronica. Può essere causata da:

  • asma bronchiale, che si manifesta con affanno, sibili al momento dell’inspirazione e con il broncospasmo, ovvero la contrazione delle pareti bronchiali. La terapia medica consigliata è a base di aerosol;
  • tosse somatica. Nasce intorno ai sei anni come un tic nervoso dal suono simile a quello di un clacson. Fondamentale in questo caso è rassicurare il bambino tranquillizzandolo.
Per capire meglio come intervenire, rivolgetevi sempre al vostro pediatra di fiducia e al personale specializzato in farmacia che sapranno darvi tutte le indicazioni necessarie per curare i sintomi del vostro bambino.
Pidocchi nei bambini: come riconoscerli e come eliminarli

Pidocchi nei bambini: come riconoscerli e come eliminarli

17 Giugno 2021

Scuole e asili sono ricominciati e, molto spesso, oltre a compiti e disegni, i vostri figli possono portarvi a casa degli spiacevoli ospiti: parliamo dei pidocchi.

Questi parassiti, per poter sopravvivere, sono obbligati ad insediarsi sull'uomo, in particolare sul suo cuoio capelluto.

Gli ambienti molto affollati, come gli asili e le scuole, ne agevolano la trasmissione e, proprio per questo motivo, il contagio avviene molto velocemente.

Conoscere il "nemico" per combatterlo

Individuare questo parassita può essere difficile perché, oltre ad essere piccolissimo, 2-4 mm, ha anche una colorazione tendente al nero. Molto più visibili, invece, sono le loro uova, di colore biancastro. Ma vediamo insieme come riconoscerli:

  • i pidocchi depongono le uova in zone precise della nostra testa, come la radice dei capelli, la nuca, la parte posteriore delle orecchie e l'attaccatura della frangia;
  • per via delle loro punture causano prurito e, se numerose, possono provocare lesioni al cuoio capelluto fino anche a reazioni allergiche;
  • a differenza della forfora, i pidocchi rimangono ben saldi al fusto del capello.

Prevenirli è possibile esaminando la testa dei vostri bambini almeno una volta ogni due settimane. Controllate bene le zone più soggette, dividendo in ciocche i capelli e pettinandoli accuratamente. Munitevi di lente di ingrandimento e posizionatevi sotto la luce naturale: in questo modo sarà più semplice verificare la presenza di questi parassiti. In caso di contagio, avvisate subito la scuola.

In farmacia potete trovare prodotti specifici per il trattamento contro i pidocchi. È importante seguire sempre in modo attento e preciso le modalità d’uso indicate sulla confezione, chiedendo consiglio al vostro farmacista di fiducia.

DHA in gravidanza: perché è importante?

DHA in gravidanza: perché è importante?

15 Giugno 2021

I 9 mesi della dolce attesa sono un periodo straordinario per iniziare a prendersi cura della salute del piccolo, sin da subito.

Un’alimentazione corretta, uno stile di vita più equilibrato e l’assunzione di integratori alimentari possono aiutare il bambino a sviluppare le corrette funzionalità.

Tra gli integratori più consigliati in gravidanza, il più popolare è certamente l’acido folico: una vitamina del gruppo B il cui fabbisogno aumenta durante la gestazione. Il suo scopo principale? Quello di prevenire la formazione della spina bifida, una patologia gravissima e disabilitante.

Negli ultimi anni, poi, si è affacciato il nome di un nuovo integratore consigliato in gravidanza: si chiama DHA e in pochi sanno veramente cos’è e a cosa serve.

Scopriamolo insieme.

Cos’è il DHA?

Dietro la sigla del DHA si nasconde l’acido docosaesaenoico: un acido grasso polinsaturo della famiglia degli omega-3.

Si tratta di un elemento cruciale per un funzionamento ottimale del sistema nervoso, della mamma e del bambino.

Per questo alle mamme in dolce attesa, ma anche a quelle che programmano una gravidanza, è fortemente consigliata la sua assunzione: il DHA, infatti, è in grado di favorire il corretto sviluppo delle funzionalità cerebrali e degli occhi del feto.

Non solo: un recente studio condotto da un team di ricercatori internazionali e diretto dall’Università di Atlanta, ha dimostrato che i figli di mamme che hanno assunto DHA durante la gravidanza godono di una maggiore concentrazione e di una memoria più acuta.

Merito, sembrerebbe, dell’influenza positiva del DHA sul sistema nervoso centrale e sulle funzionalità delle sinapsi.

Curiose di saperne di più? Chiedete consiglio al vostro medico o al farmacista di fiducia: sapranno indicarvi l’integratore con la formulazione più adatta alle vostre esigenze.

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