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Igiene orale dopo i pasti: ecco cosa sapere

Igiene orale dopo i pasti: ecco cosa sapere

03 Febbraio 2022

Ce lo insegnano fin da bambini, lavarsi bene i denti dopo mangiato è importantissimo. Ma siamo sicuri di sapere a cosa corrisponda la parola "bene"?

Spesso si pensa che sia sufficiente strofinare con lo spazzolino per qualche minuto per avere una denatura pulita e sana. In realtà questo non basta. Per lavarsi i denti in modo efficace, mantenerli in salute ed evitarne l'usura, è necessario seguire qualche piccolo ma preciso accorgimento.

Prima di tutto è importante sapere che per usura dentale, si intende la perdita del materiale mineralizzato che protegge esternamente il dente, lo smalto. Nella maggior parte dei casi, questo avviene a causa di cattive abitudini e poca attenzione nel lavaggio.

Denti bianchi, sorriso perfetto

Vediamo insieme il vademecum per una corretta igiene orale e per un sorriso bello e sano:

  • dopo i pasti, aspettate mezz'ora prima di lavare i denti. Gli acidi contenuti nei cibi, infatti, intaccano lo smalto e l'utilizzo immediato dello spazzolino rischierebbe di peggiorarne l'effetto;
  • non esagerate con l'assimilazione di vegetali acidi. Prediligete ortaggi come sedano, broccoli, verdura a foglia, che svolgono una sorta di spazzolatura del dente;
  • la durata del lavaggio deve durare almeno due minuti. Muovete lo spazzolino in modo verticale o circolare, spostandovi dalle gengive verso la parte finale dei denti. Ricordatevi di raggiungere ogni parte della bocca;
  • per completare l'opera e assicurarvi un alito fresco, non dimenticatevi di spazzolare anche la lingua.

Infine, per preservare lo smalto dei denti, è importante pianificare una visita dal dentista ogni sei mesi o un anno.

Per avere maggiori consigli e acquistare prodotti specifici, rivolgetevi al vostro farmacista che saprà darvi tutte le indicazioni per una corretta igiene orale.
Quante proprietà ha l’aglio nero!

Quante proprietà ha l’aglio nero!

01 Febbraio 2022

L'aglio bianco in cucina è un ingrediente popolare e molto diffuso.

Meno conosciuto, invece, è l’aglio nero.

Si tratta di un’evoluzione del comune aglio bianco, che viene sottoposto ad un processo di ossidazione e fermentazione lungo più di 60 giorni.

Al termine di questo procedimento le teste bianche dell’aglio si scuriscono e l’ingrediente diventa più soffice, meno saporito ed incredibilmente ricco di proprietà benefiche.

Quali? Eccole raccolte!

Aglio nero: tutte le proprietà dell’aglio, al quadrato

L’aglio nero, durante il processo di fermentazione, riesce a mantenere intatte le proprietà dell’aglio bianco ed a potenziarne alcune.

Rispetto all’aglio bianco, infatti, la sua variante nera:

  • Garantisce un maggiore apporto di proteine e calcio
  • È più ricco di fosforo
  • Contiene più sostanze antiossidanti
  • Ha un sapore meno forte ed è più tollerabile

Le sue virtù?

All’aglio nero sono riconosciute spiccate proprietà benefiche principalmente nel proteggere il cuore, prevenire i tumori, nel ridurre la glicemia nel sangue e nel tenere sotto controllo il colesterolo.

Non solo: l’aglio nero è considerato un vero e proprio superfood in grado anche di prevenire l’invecchiamento, contrastare la psoriasi e dare energia al corpo combattendo la stanchezza e l’affaticamento.

Ultimo, ma non meno importante: l’aglio nero migliora il metabolismo del glucosio e accelera la guarigione di patologie influenzali e malattie da raffreddamento. Un vero toccasana per la stagione invernale!

Dove trovare l’aglio nero? Fino a poco tempo fa questo prodotto era quasi introvabile, ma grazie alla rapida diffusione delle sue virtù oggi assumerlo è facilissimo grazie ai comodi integratori disponibili in farmacia. Semplici compresse, da assumere sotto controllo medico, che permettono di godere dei benefici di questo prezioso ingrediente naturale, senza impiegare tempo ai fornelli.

Come prevenire la formazione delle smagliature

Come prevenire la formazione delle smagliature

29 Gennaio 2022

Sono senza dubbio tra gli inestetismi della cute più odiati dalle donne. Tanto detestate, quanto diffuse: le smagliature, infatti, sono tra le più comuni alterazioni del derma che si presentano sulla pelle a seguito della rottura delle fibre di collagene epiteliale.

Una frattura cutanea che genera una riduzione dello spessore dell’epidermide, provocando le antiestetiche cicatrici lineari.

Le smagliature compaiono generalmente dopo una gravidanza, a causa dell’aumento del cortisolo. Questo ormone, che cresce durante la gestazione, indebolisce il collagene e le fibre elastiche della pelle, portandola ad inaridirsi e a spaccarsi.

Non solo in gravidanza: le smagliature possono comparire anche a seguito di una repentina perdita di peso o con il passare del tempo e con l’invecchiamento della cute.

Cosce, vita e seno sono tra le zone più sensibili alla formazione di smagliature. Tuttavia, anche sull’addome e sui fianchi possono presentarsi i fastidiosi solchi cutanei.

Cosa fare per prevenire la comparsa delle smagliature?

Innanzitutto non bisogna dimenticarsi dell’importanza dell’idratazione della pelle. Sia dall’interno che dall’esterno del corpo: bevete almeno due litri di acqua al giorno e applicate con costanza creme idratanti sulla cute. Utilizzate i migliori prodotti presenti in farmacia a base di sostanze elasticizzanti: ideali per aiutarvi a prevenire e curare la formazione delle smagliature sono i cosmetici ricchi di elastina, collagene, vitamina E e acido boswelico. Tutti elementi dall’altissimo potere antinfiammatorio e tonificante per la cute.

Per le amanti degli olii per il corpo, scegliete quelli a base di oliva, di mandorle e di germe di grano: applicati sulla pelle ogni giorno, vi aiuteranno a bloccare con efficacia l'insorgenza di questo fastidioso inestetismo.
Sistema immunitario dei più piccoli: ecco come rinforzare le loro difese

Sistema immunitario dei più piccoli: ecco come rinforzare le loro difese

27 Gennaio 2022

La salute è importantissima e se si parla di bambini lo è ancora di più.

Un sistema immunitario forte è indispensabile per avere un organismo sano. Per questo, soprattutto in fase di crescita, è fondamentale prendersene cura.

Alimentazione fa rima con salute

L'alleato numero uno delle difese immunitarie è l'alimentazione che deve essere varia ed equilibrata. I malanni più comuni tra i bambini, infatti, come raffreddore, febbre e mal di gola, possono essere prevenuti seguendo un corretto regime alimentare e integrando nella dieta il giusto apporto di vitamine e, quando necessario, di probiotici.

Frutta e verdura devono sempre essere presenti, perché ricchi di questi elementi. In particolare, la Vitamina C, è in grado di potenziare il sistema immunitario e la vitamina D, previene le infezioni.
Giocare all'aria aperta li aiuterà a farne il pieno, grazie ai raggi solari che aiutano lo sviluppo di vitamina D nel corpo sin dalla tenera età.

Aiutiamo il sistema immunitario

I più piccoli non stanno mai fermi e spesso, con l'aumento della sudorazione nel periodo estivo o durante l'attività fisica, i livelli di vitamine diminuiscono. In questi casi è bene intervenire con degli integratori in modo da garantire il giusto apporto di queste preziosissime sostanze.

In fase di crescita, poi, si è più vulnerabili agli attacchi di virus e batteri. L'utilizzo di fermenti lattici vivi ad azione probiotica è quindi fondamentale per ripristinare il corretto equilibrio intestinale e per supportare la crescita delle difese immunitarie.

In ogni caso, per scegliere i prodotti migliori per la cura dei bambini, chiedete sempre consiglio al personale medico specializzato che saprà indicarvi i giusti passi da fare e l' alimentazione più adatta per ogni stagione.

Trigliceridi alti? Ecco come comportarsi

Trigliceridi alti? Ecco come comportarsi

25 Gennaio 2022

Nel corso della vita, magari dopo un esame del sangue, vi sarà capitato di sentir parlare di trigliceridi.

Con questo termine si indicano la maggior parte dei grassi presenti nel corpo che, di fatto, rappresentano i principali componenti del nostro tessuto adiposo.

La loro funzione è importantissima per l’organismo poiché svolgono l’azione di riserva energetica e di isolante termico contro le basse temperature.
Quando i trigliceridi aumentano troppo, però, possono insorgere conseguenze gravi, come il rischio di contrarre malattie cardiovascolari tra cui l’infarto e l’aterosclerosi.

Questo innalzamento può essere causato da vari fattori tra cui:

  • sovrappeso e obesità;
  • sedentarietà;
  • diabete mellito;
  • abuso di alcol;
  • dieta scorretta;
  • patologie renali;
  • terapie con pillola anticoncezionale, estrogeni, diuretici, agenti antifungini.

Vademecum di salute

Per questo, per limitare l’aumento dei trigliceridi nel corpo e l’insorgere delle patologie ad esso collegate, è fondamentale seguire qualche piccola dritta. Per esempio:

  • evitate l’abuso di zucchero, dolci, farina 0 e 00 e le patate che aumentano i livelli di glicemia nel sangue;
  • preferite carboidrati complessi come quelli contenuti nei cereali integrali ma anche legumi, avena, orzo e verdure;
  • utilizzate olio extra vergine di oliva per condire;
  • mangiate frutta e verdura di stagione, ideali per tenere i trigliceridi al giusto livello;
  • prediligete il pesce, due o tre volte la settimana, in particolare il quello azzurro come sardine, sgombri e alici;
  • limitate i grassi saturi presenti nella carne rossa, latte, burro, formaggi, salumi e carne in scatola;
  • evitate di bere alcolici e di fumare;
  • praticate una corretta e costante attività fisica;

In caso di necessità su come mantenere i trigliceridi a livelli ideali, potete chiedere consiglio al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno darvi ottimi consigli per la vostra salute.

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

22 Gennaio 2022

Tra tutte le vitamine, la C, è senza dubbio la più conosciuta e nominata. Quante volte, per esempio in caso di influenza, ci siamo sentiti dire di fare il pieno di questa sostanza con una bella spremuta d'arancia.

Quello che però risulta meno noto è che questa vitamina è un potente alleato contro molte altre patologie. Tra queste, per esempio, l'osteoporosi, ovvero la condizione in cui lo scheletro ha una perdita progressiva di massa ossea e di resistenza, causate da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. La conseguenza è un graduale indebolimento delle ossa e la maggior propensione a fratture, anche per traumi minimi.

Vitamina C, un alleato per le nostre ossa

La vitamina C svolge un ruolo importantissimo a livello scheletrico poiché risulta essenziale per la crescita e il rinforzo osseo ed è in grado di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. In più, ha anche la capacità di creare un collagene che interviene nello sviluppo di altre proteine. In questo modo, oltre a regolarizzare la formazione delle cellule come la cartilagine, è in grado anche di differenziarle tra staminali e ossee.

Una funzione di fondamentale importanza, soprattutto per i soggetti adulti e gli anziani, più colpiti da questa malattia e dai suoi effetti altamente debilitanti.

La corretta assimilazione giornaliera di Vitamina C, si aggira intorno ai 75 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Tra gli alimenti che la contengono, oltre alle arance, troviamo:

  • peperone rosso e verde;
  • cavolo nero;
  • broccoli;
  • cavolfiore;
  • fragole;
  • ananas.

Sempre sotto consiglio del vostro farmacista, poi, potete acquistare integratori specifici che vi aiuteranno a mantenere le giuste dosi di questa importante vitamina.

Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

20 Gennaio 2022

Soffrite di bruciore di stomaco e in molti casi il disturbo è notevolmente debilitante? Probabilmente gli alimenti che assumete regolarmente non sono adatti a voi.

Oltre al bruciore di stomaco, accusate spesso nausea, gonfiore e mancanza di appetito? Allora non c’è tempo da perdere, è il momento di apportare dei correttivi al vostro regime alimentare.

Solo attraverso una dieta sana e regolare, infatti, aiuterete lo stomaco a digerire correttamente i cibi e direte definitivamente addio ai bruciori ed ai fastidi gastrici.

Privilegiate alimenti ricchi di fibre, frutta e verdura e, ancora, i cereali, l’ideale per aiutare il regolare funzionamento intestinale.

Bandite, invece, i cibi più irritanti per la mucosa gastrica, come le bevande gassate, gli alimenti particolarmente piccanti, il caffè ed i cosiddetti junk food.

Non dimenticatevi, poi, dell’importanza dell’attività fisica: muoversi ed allenarsi con regolarità non solo riduce i livelli di stress, ma aiuta la digestione, contrastando con efficacia i bruciori di stomaco.

Per scongiurare i fastidi gastrici in tempi rapidi, ricordatevi dell’importanza di assumere probiotici regolarmente. Grazie alla loro azione la flora batterica intestinale rimarrà sana e tutto l’apparato digerente ne beneficerà.

Se anche dopo aver modificato il vostro regime alimentare, i bruciori di stomaco rappresentano ancora un problema costante è bene rivolgersi al medico per effettuare controlli approfonditi e trovare la cura migliore al problema.

In farmacia, ad esempio, sono disponibili numerose soluzioni, anche a base naturale, per sconfiggere definitivamente l’acidità di stomaco. Tra questi, i prodotti più efficaci sono quelli a base a di estratti di aloe, orzo e camomilla, l’ideale per calmare il bruciore e tornare a sentirsi al meglio.
Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

18 Gennaio 2022

Quando si parla di sistema immunitario, anche nei bambini, si fa riferimento ad alcuni elementi come le vitamine, l'energia, gli anticorpi. La loro produzione dipende dal microbiota, che è l'insieme dei microrganismi che popola il tratto digerente, in particolare l'intestino.

Oltre mille miliardi virus, batteri, protozoi, funghi, comunicano tra loro agendo come un organismo unico, indispensabile per una crescita corretta e sana.

Alcuni recenti studi hanno evidenziato che i bambini fortemente allergici hanno popolazioni ridotte di "Lattobacilli", e che ad una colonizzazione dell'intestino da parte di "Clostridium difficile" è associata a dermatite atopica e asma nei primi sei anni di vita.

La formazione del microbiota comincia subito dopo la nascita, con il passaggio del neonato dal canale del parto, e intorno ai tre anni è simile in tutto a quello di un adulto.

Per la composizione del microbiota l'allattamento al seno è cruciale, per questo molti pediatri insistono sull'importanza di allungare i tempi dell'allattamento al fine di rafforzare il sistema immunitario dei bambini.

Infatti, i composti bioattivi presenti nel latte materno promuovono lo sviluppo di varie specie di "Bifidobacterium" essenziali per il suo equilibrio.

C'è poi un secondo momento importante nella vita di un bambino, ed è quello dello svezzamento.

In questa fase una dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali garantisce un elevato apporto di fibre, che favoriscono la massima diversità (e ricchezza) del microbiota.

I cibi da privilegiare durante lo svezzamento sono: olio extravergine di oliva, broccoli, cardi, cipolle, carote, cavoli neri, frutta, finocchi, cicoria, melenzane, radicchio, carciofi.

Anche lo yogurt è ottimo: la fermentazione acida, ottenuta aggiungendo al latte i microrganismi "Lactobacillus bulgaricus" e "Streptococcus termophilus", contrasta la colonizzazione del microbiota da parte dei patogeni.

Nella nostra farmacia trovi gli alimenti e i prodotti più adatti per il tuo bambino, dalla nascita allo svezzamento.

Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

15 Gennaio 2022

Prurito in testa, bruciore agli occhi, ponfi e linfonodi ingrossati: potrebbe trattarsi di pediculosi. L’infestazione cutanea provocata dall’attacco dei pidocchi è un disturbo diffuso che può colpire grandi e piccini, specialmente in età scolare.

Come si manifestano i pidocchi?

I piccoli parassiti che vivono solo sull’uomo trovano nel cuoio capelluto, o in altre zone cutanee coperte da peli, un ambiente umido e dalla temperatura favorevole per insediarsi e depositare le uova, conosciute come lendini.

Per nutrirsi, i pidocchi pungono il cuoio capelluto dell’uomo e succhiano il sangue: un’azione che provoca prurito ed irritazione, annunciando il contagio.

Come prevenire e debellare i pidocchi

La prevenzione, come sempre, è la miglior cura.

Per ridurre il rischio di contagio da pidocchi rispettate, e fate seguire anche a vostro figlio, le comuni e corrette pratiche igieniche.

Lavare spesso le mani, evitare il prolungato contatto fisico con estranei, non scambiare oggetti personali e biancheria con altri conoscenti o compagni di classe e non ammucchiare abiti e cappotti in un unico spazio, sono buone norme spesso sufficienti ad evitare l’attacco dei parassiti.

Se, nonostante i propositi, il contagio da pidocchi fosse avvenuto, niente paura: in farmacia esistono numerosi rimedi veloci ed efficaci per debellare i parassiti.

Polveri aspergibili, spray, lozioni o shampoo con formulazioni specifiche, permettono di uccidere gli insetti e di favorire il distacco e l’eliminazione delle lendini e dei pidocchi morti dai capelli.

Un’azione urto attiva in pochi minuti, efficace senza danneggiare il cuoio capelluto.

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