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Caldo torrido: ecco come conservare i farmaci

Caldo torrido: ecco come conservare i farmaci

22 Luglio 2021

Estate fa rima con caldo. Le alte temperature, però, non vanno per nulla d'accordo con i medicinali. Se normalmente è importante conservarli nel modo corretto, nella stagione estiva è necessario usare ancora più attenzione, per non alterarne i principi attivi e mantenerne intatta l'efficacia.

Consigli per una buona conservazione

Ecco quindi come conservare i farmaci in ottimo stato, preservandone le componenti:

- no all’umidità: non teneteli in ambienti umidi. In particolare, i prodotti per verificare glicemia, gravidanza o l’ovulazione, essendo sensibili all'umidità potrebbero compromettersi;

- evitate gli sbalzi di temperatura: non lasciate i medicinali in luoghi dove potrebbero prendere troppo calore o sotto la luce diretta del sole. La stessa cosa vale per le temperature fredde;

- leggete le indicazioni sul foglietto illustrativo: teneteli in luoghi freschi e asciutti, con una temperatura che non superi i 25° e lontani da fonti di calore. Se specificato, invece, rispettate i metodi di conservazione consigliati, evitando così che diventino dannosi;

- verificatene l'aspetto: se il medicinale vi appare con colore o odore diversi e con difetti, non assumeteli e consultate il medico o il farmacista;

- attenti agli spray: per conservarli utilizzate dei contenitori termici. Le confezioni metalliche in cui sono contenuti si surriscaldano molto facilmente, per questo andrebbero tenuti in luoghi areati e lontani dal sole. Se possibile, privilegiate le formulazioni solide;

· evitate di cambiare le confezioni: in questo modo saranno sempre riconoscibili e non commetterete errori di assunzione o conservazione.

In ogni caso, se siete in dubbio sulla buona tenuta di un farmaco, chiedete sempre consiglio al vostro farmacista di fiducia, che saprà indicarvi come agire nel modo opportuno.
Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

20 Luglio 2021

Ormai lo sapete, i raggi solari sono dannosi per la pelle. Dalle scottature alle macchie, fino alla formazione di cheratosi attiniche. Ne avete sentito parlare?

Cheratosi attiniche: cosa sono?

Questa patologia è legata all'età e al fototipo della persona interessata. Ne soffrono circa il 60% degli individui a pelle chiara che hanno superato i 40 anni e l'80% degli anziani sopra i 60 anni. Di fatto, sono lesioni cutanee che coinvolgono zone del corpo esposte eccessivamente ai raggi ultravioletti, per questo viene chiamata anche cheratosi solare. Le zone più colpite sono volto, mani, tronco e cuoio capelluto e si presentano come macchie di piccole dimensioni, placche desquamanti ed eritemi.

In riferimento a questa malattia è bene sapere che:

  • le radiazioni solari sono in grado di attraversare le nuvole;
  • i raggi del sole sono riflessi dalla sabbia e dalla neve determinando una "doppia" esposizione;
  • le radiazioni delle lampade abbronzanti sono ancora più dannose dei raggi solari.

Questo disturbo non deve essere assolutamente sottovalutato perché, di fatto, può rappresentare il primo stadio nella formazioni di tumori spinocellulari.

Come curarla?

Intervenire contro la cheratosi attinica è possibile. Se le lesioni della cute sono inferiori a 6, si può ricorrere alla crioterapia o cura del freddo, mediante l'applicazione di ghiaccio sulla parte interessata.

Se maggiori di 6, invece, è bene adottare una terapia farmacologica.

Il vostro farmacista di fiducia saprà indicarvi i preparati migliori che vanno acquistati sempre sotto indicazione medica. Chiedete sempre consiglio al personale specializzato per evitare errori nell'applicazione e curarvi in modo più mirato ed efficace.

Pelle già abbronzata: si può rinunciare alla crema solare?

Pelle già abbronzata: si può rinunciare alla crema solare?

17 Luglio 2021

Basta un piccolo raggio di sole in primavera per far scattare la voglia di abbronzatura. Iniziano i pomeriggi in giardino o sul balcone di casa, tutto per arrivare alle desiderate vacanze con la pelle già colorata.

Chiunque pensi che essere già abbronzati sia la soluzione per non mettere la crema protettiva, rimarrà deluso.

Creme solari, irrinunciabili amici della pelle

L'abbronzatura, infatti, se da un lato può essere utile ad evitare scottature, dall'altro non serve a nulla contro i danni causati dai raggi ultravioletti. Che la vostra cute sia già dorata o bianca come una mozzarella, la protezione solare è necessaria a garantirne il normale benessere.

A seconda del vostro fototipo è importante scegliere il prodotto più adatto per proteggere l'epidermide dagli effetti dannosi dei raggi UVA e UVB. E non parliamo solo a chi sceglierà di trascorrere le vacanze al mare, con parecchi centimetri di pelle esposta al sole. La protezione va applicata anche in montagna e in città, soprattutto nelle zone più scoperte come viso e decollété.

Vi state chiedendo se non sia sufficiente rimediare con il doposole? Anche in questo caso ci dispiace deludervi. Questi prodotti, pur svolgendo un'azione lenitiva e idratante, alleviano la sensazione di bruciore e arrossamento, ma non agiscono contro i danni irreparabili provocati dai raggi ultravioletti.

Per tutte queste ragioni è importante chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi la formulazione e il fattore di protezione migliore per la vostra cute. Al rientro in ufficio sfoggerete un'abbronzatura invidiabile e tutta la bellezza di una pelle sana!
Prime scottature: quali rimedi in farmacia

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

15 Luglio 2021

L'estate è alle porte, arrivano le prime giornate al mare e con loro le prime scottature. Spesso, infatti, presi dall'euforia di poter passare qualche ora sotto il sole, ci dimentichiamo di metterci la crema solare e, come risultato, arriviamo a casa rossi come gamberi.

Sì al sole, ma con più protezione

Un'eccessiva esposizione al sole senza la giusta protezione, può causare un'ustione della pelle, oltre a tutti gli altri danni derivanti dai raggi UV. Nella maggior parte dei casi il primo sintomo di una scottatura solare è l'eritema. Generalmente si sviluppa sulle parti più esposte come le spalle, la schiena, la pancia e il décolleté e si manifesta con arrossamento della cute, bolle, vescicole, secchezza della zona interessata, prurito e aumento della sensibilità dell'epidermide.

La prima cosa da fare in caso di eritema solare è raffreddare e disinfiammare la zona.

Impacchi calmanti alla camomilla o all'avena, idratazione con lozioni specifiche, docce fresche ed evitare di rimettersi al sole per qualche giorno, sono solo alcuni dei rimedi immediati che possono ridurre la sensazione di bruciore tipica di una scottatura. Non dimenticatevi poi, che l'idratazione deve avvenire anche da dentro. Bere tanta acqua aiuta la nostra pelle anche quando si parla di abbronzatura!

La farmacia, una vera alleata per la salute!

Ma se l'eritema è elevato e queste soluzioni non bastano? In questo caso è bene utilizzare prodotti mirati che potete trovare facilmente in qualunque farmacia, anche al mare! Eccone alcuni:

  • Farmaci antinfiammatori (FANS) a base di ibuprofene e acido acetilsalicilico, per ridurre l'infiammazione;
  • anestetici che contengono benzocaina e lidocaina, per calmare il dolore e il bruciore;
  • antibiotici, da applicare localmente e solo in caso di vescicole e bolle;
  • farmaci corticosteroidi ad azione topica, a base di idrocortisone, svolgono una funzione antinfiammatoria molto forte e devono essere prescritti dal medico.

Per l'utilizzo di tutti questi medicinali è sempre bene rivolgersi ad una farmacia, dove il personale specializzato, oltre a valutare il grado di ustione della vostra pelle, saprà indicarvi il prodotto migliore per risolvere il problema e continuare a godervi il sole estivo!

Creme solari: miti da sfatare

Creme solari: miti da sfatare

13 Luglio 2021

Non servono quando è nuvoloso, se le metti non ti abbronzi, non scadono mai! Con l'arrivo dell'estate torna anche la corsa all'abbronzatura perfetta e, quando si parla di creme solari, ognuno ha le sue convinzioni. Ma quante di queste affermazioni sono vere?

Scopriamo insieme quali sono i falsi miti che le riguardano e tutti gli errori da evitare per proteggere la pelle dal sole!

  1. Tutte le creme sono uguali

Sbagliato! Esistono due tipologie di prodotto: a schermo fisico e a filtro chimico. Le prime, a base di ossido di zinco o biossido di titanio, sono più efficaci perché schermano fisicamente i raggi del sole. Le seconde, invece, sono costituite da molecole in grado di assorbire selettivamente le radiazioni, assorbendo energia e rilasciandola sotto forma di calore.

  1. Quando è nuvoloso non serve

Anche quando il cielo è coperto dalle nuvole i raggi ultravioletti raggiungono la nostra pelle. L' unica differenza è che, avendo meno caldo, non ce ne accorgiamo. Proteggersi è quindi fondamentale.

  1. Più crema, meno abbronzatura

Errato! La protezione non impedisce l'abbronzatura. Arriverà più lentamente, in modo sano e senza rovinare la pelle, evitando scottature e la nascita di problemi di salute.

  1. Con la pelle scura si può non mettere

Chi ha la pelle scura ha l'epidermide più protetta grazie alla maggior quantità di melanina. Questo, però, non ferma l' azione di invecchiamento che i raggi solari hanno a livello cutaneo.

  1. La crema ostacola l'assorbimento della Vitamina D

Ѐ vero, ma per avere una corretto apporto di Vitamina D, bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione solare. Vi basterà uscire in giardino senza protezione, durante la mattina o la sera.

  1. Se la metto una volta basterà

La crema perde la sua efficacia dopo circa mezz'ora, per questo è bene rimettersela ogni 2/3 ore. Attenzione! Riapplicatela sempre dopo il bagno perché nessun prodotto è impermeabile al 100%.

  1. A causa dell’oxybenzone la protezione causa problemi di salute

Uno studio dimostra come i livelli di esposizione dannosi siano irraggiungibili usando la protezione tutti i giorni.

  1. Le lampade proteggono la pelle

No! Contengono elevate concentrazioni di UVA che scuriscono la pelle, ma non proteggono dai raggi UVB che causano le scottature.

  1. La protezione solare non scade

Come tutti i cosmetici, gli ingredienti delle creme solari possono perdere di efficacia e rovinarsi lasciando la pelle esposta agli agenti che la danneggiano.

Scegliere delle creme che siano adatte alla vostra pelle è il primo passo per proteggerla nel modo corretto Per questo è sempre importante chiedere consiglio al farmacista che saprà indicarvi i prodotti migliori per affrontare al meglio l'estate!

Creme solari e bambini: ecco alcuni consigli utili

Creme solari e bambini: ecco alcuni consigli utili

10 Luglio 2021

Castelli di sabbia, bagni, corse con gli amichetti, quanti giochi si possono fare in estate. Attenzione, però, stare all'aria aperta fa bene, a patto che la pelle del vostro piccolo sia sempre ben protetta.

Per preservare la cute, prima degli otto mesi, sarebbe meglio evitare totalmente l'esposizione al sole, mentre, fino ai 36 mesi, è consigliabile privilegiare le ore mattutine o del tardo pomeriggio.

La cosa importante, però, è proteggere sempre l'epidermide seguendo qualche piccolo suggerimento.

Missione estate: proteggiamo la pelle dei bambini

Vi state chiedendo come fare? Tranquilli, è molto semplice. Fino ai 6 anni, preferite una schermatura alta, 50+, per tutta la durata della vacanza. Superata questa età, man mano che la pelle si abbronza, potete ridurre il fattore di protezione e scendere progressivamente a 30, fino a 15.

Attenzione, però! I raggi solari passano attraverso il tessuto della carrozzina. Anche per i più piccoli, quindi, è sempre necessaria la crema solare. Ricordate:

  • applicatela ogni due ore e spalmatela sulla pelle asciutta;
  • mettetela ad ogni esposizione al sole, anche in città;
  • utilizzatela anche sotto l'ombrellone.

Se la cute del bambino è sana si possono usare gli stessi prodotti dei genitori. L'importante è che siano testati e preferibilmente delicati, per non alterare o irritare l'epidermide.

In qualunque farmacia, poi, potete trovare una vasta gamma di lozioni, spray e creme anche specifiche per i più piccoli. Per scegliere la formulazione migliore, chiedete sempre consiglio al personale specializzato che saprà darvi tutte le indicazioni per godervi il sole senza preoccupazioni.

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

08 Luglio 2021

Quando si parla d'estate, non si può non pensare ad una bella cena in terrazza o ad una passeggiata al chiaro di luna. Attenti però, il nemico numero uno delle serate estive è sempre in agguato.

Stiamo parlando delle zanzare e della continua lotta per non essere punti.

La sensazione di prurito provocato dalla puntura dell'insetto è dovuta al rilascio di istamina. La dilatazione dei vasi sanguinei che ne consegue, invece, è la causa del rossore sulla pelle. Queste punture non devono essere sottovalutate perché, in alcuni casi, possono provocare reazioni allergiche che devono essere sedate.

Prevenire e curare

Tranquilli, però, anche per le zanzare ci sono delle soluzioni.

Per prima cosa potete prevenire il loro attacco con qualche piccola astuzia:

  • mangiate frutta, verdura e yogurt che rafforzano le difese immunitarie e sono ricchi di antiossidanti (vitamina C ed E);
  • evitate di bere alcolici e birra. Anche alle zanzare piacciono e sono attirate dall'odore di chi ne fa uso;
  • montate zanzariere sulle finestre;
  • procuratevi lampade antizanzare;
  • accendete zampironi e insetticidi a base di piretro, da utilizzate esclusivamente all'aperto.

E se venite punti lo stesso?

Niente paura, la soluzione è in farmacia. Potete intervenire con:

  • creme o pomate a base di corticosteroidi che hanno una funzione antinfiammatoria. Prima di utilizzarle consultate sempre il medico;
  • antistaminici, da assumere solo su prescrizione medica;
  • spray, roll-on, lozioni, emulsioni, e gel a base di sostanze insetto-repellenti. Servono come prevenzione all'attacco dell'insetto.
Ricordatevi, quindi, che il vostro farmacista di fiducia può aiutarvi anche in questi casi, indicandovi il prodotto migliore e garantendovi delle tranquille serate estive.
Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

06 Luglio 2021

L’estate sta arrivando, tutto molto bello: il sole, il mare e… la prova costume che puntuale come un orologio svizzero incombe su di noi. Quest’anno vi siete lasciati particolarmente andare ai richiami del gusto? Se sentite l’esigenza di ritrovare la forma, cosa ne dite di provare il chitosano? Certo, non vi aspettate faccia prodigi, ma questo integratore alimentare in grado di contrastare l’assorbimento di grassi, può diventare un prezioso alleato per non farsi trovare impreparati sul bagnasciuga.

Chitosano: cos’è

Il chitosano è una molecola che si estrae dal guscio dei crostacei e che si trova all’interno di numerosi integratori per il benessere del corpo. Accompagnato ad una dieta ipocalorica, il chitosano può rivelarsi utile per il controllo del peso, ma anche per favorire il senso di sazietà e ridurre quindi lo stimolo della fame. Un po’ come un filtro, questo integratore evita che il grasso si depositi dove tutti noi non vorremmo si depositasse, nei cosiddetti “punti critici”, come addome, fianchi e glutei.

Attenzione però: assumere il chitosano non significa potersi abbandonare agli eccessi. Controllate sempre l’alimentazione, riducendo l’apporto di grassi a favore di proteine, frutta e verdura.

Chitosano, chi non può utilizzarlo

Prima di assumere il chitosano è utile consultare un medico o un farmacista per farsi indicare la strada giusta. Non prolungate troppo l’utilizzo dell’integratore che potrebbe limitare l’assorbimento di minerali e di grassi essenziali all’organismo.

Se siete incinta, infine, evitate di assumere il chitosano. Lo stesso vale per chi è allergico ai crostacei.

In farmacia trovate numerosi integratori completi di questo straordinario ingrediente: l’alleato perfetto per tornare in forma in vista della bella stagione.

Primo sole? Come proteggere la pelle dai raggi UV

Primo sole? Come proteggere la pelle dai raggi UV

03 Luglio 2021

Estate, sinonimo di sole, caldo e voglia di abbronzarsi. Dopo l'inverno, però, la nostra pelle è molto più delicata e sensibile. Per questo è importante prepararla adeguatamente all'esposizione ai raggi solari e seguire qualche piccolo accorgimento per proteggerla.

La preparazione della cute deve iniziare nei due mesi precedenti al periodo estivo, seguendo una dieta equilibrata, ricca di vitamine A, C, E, PP e betacarotene e assumendo integratori di sostante antiossidanti. Questi stimolano le difese dell'epidermide, preservandola dal rischio di scottature e dal danno procurato dai radicali liberi prodotti dai raggi UV.

La prevenzione parte dalla tavola!

L'alleato numero uno per la nostra pelle è sempre l'alimentazione. Seguire una dieta bilanciata e assumere le proprietà indispensabili per la nostra salute è fondamentale.

  • Albicocche, pesche, meloni e tutta la frutta e verdura gialla o arancione, sono ricchi di carotenoidi, che favoriscono l'abbronzatura;
  • pomodori, sedano e insalate, contengono le vitamine C ed E, ottime contri i radicali liberi;
  • l'olio di oliva è l'ideale per condire e cucinare;
  • uova e latticini stimolano la produzione di melanina;
  • il pesce mantiene la pelle elastica e compatta grazie alla presenza di omega 3 e omega 6.

Protezione a 360°

Per preservare la nostra cute è importante anche non usare creme idratanti troppo grasse e prestare attenzione al loro fattore protettivo. I filtri solari si distinguono in alto (+50), medio (20/30) e basso (10). Per le pelli più sensibili o chiare, quelle degli anziani e quelle dei bambini è sempre bene optare per quelle con i filtri maggiori.

Queste protezioni devono essere utilizzate anche in città e possono essere applicate come normali creme idratanti o come trucco, con dei fondotinta specifici disponibili in farmacia. Il vostro farmacista, potrà indicarvi il prodotto più adatto alla vostra pelle e i migliori integratori per proteggerla dal sole e dai raggi nocivi, garantendovi un'estate di benessere.

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