Curare le emorroidi con centella e rusco

Le nostre offerte mensili

€ 5,90 € 4,90

Curare le emorroidi con centella e rusco 01 Novembre 2018

L'avanzare dell'età può portare con sé qualche piccolo problema. Ѐ il caso delle emorroidi, dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dell'ultimo tratto del retto e dell'ano. Questo disturbo, può colpire sia uomini che donne, provocando prurito, fastidio e spesso sanguinamento.

Le emorroidi possono presentarsi sia internamente che esternamente e, in entrambi i casi, è fondamentale intervenire per alleviarne i sintomi e curare l'infiammazione.

Per prima cosa, è importante prevenirne l'insorgenza seguendo qualche piccola dritta come:

  • fare esercizio fisico;
  • eliminare fumo e alcool;
  • mangiare tanta frutta e verdura ricca di fibre;
  • mantenere una corretta igiene intima.

In caso di necessità, però, le possibilità di trattamento sono diverse e vanno dall'utilizzo di creme o supposte a base di corticosteroidi ad azione antinfiammatoria, fino agli anestetici in grado di diminuire la sensazione del dolore.

La cura è nella natura

Ma non solo. Per la cura delle emorroidi, è possibile affidarsi a sostanze totalmente naturali come la centella e il rusco.

Queste piante, entrambe con proprietà officinali, aumentano la resistenza delle pareti dei capillari riducendone la possibilità di rottura e diminuendo il sanguinamento e il gonfiore tipico di questa patologia.

In commercio esistono pomate per uso locale e rimedi per via orale come capsule e tisane. Questi prodotti, svolgono un’azione benefica contro la malattia perché agiscono direttamente sulla causa che ha originato l’infiammazione.

Pur essendo una soluzione temporanea, queste sostanze riescono ad alleviare notevolmente i sintomi della malattia migliorandone lo stato generale. Importante, poi, è rivolgersi al proprio medico e farmacista per informarsi su come proseguire nel modo corretto la cura di questo fastidioso problema.

Ultime news
  • I rimedi per la cervicale

    17 Novembre 2018

    Se vi è capitato di soffrire di qualche fastidio alla zona del collo, probabilmente siete stati colpiti da cervicalgia. Comunemente viene chiamata cervicale, ed è un dolore che interessa tutta la prima parte della colonna vertebrale.

    Cause e sintomi: scopriamoli insieme

    Una delle cause più conosciute che portano a questo tipo di disturbo è il classico colpo di frusta, solitamente dovuto ad un forte impatto. Ma non solo. Anche il sollevamento di pesi in modo errato, uno sforzo mentre facciamo sport e, soprattutto, la cattiva postura che teniamo nella quotidianità, ad esempio, in ufficio davanti al computer, possono provocare un irrigidimento della zona.

    I sintomi che ne conseguono come il dolore al collo e alle spalle, mal di testa, vertigini, intorpidimento alle braccia e alle mani e perfino la nausea, sono dovuti alla compressione dei vasi. Impedendo il corretto fluire del sangue lungo le arterie vertebrali e il giusto apporto nei centri nervosi dell’equilibrio, provocano il manifestarsi dei diversi disturbi.

    In forma in poco tempo

    Niente paura però! Alleviare il dolore e ripristinare una situazione di benessere in breve tempo è possibile. Vediamo come.

    • Terapia farmacologica: nella fase più acuta si possono prendere degli antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite appositi cerotti. Utilissimi sono anche i miorilassanti che, sciogliendo la muscolatura, possono aiutare decontrarre la parte ripristinando la giusta mobilità.
    • Terapia strumentale: non deve essere eseguita durante la fase acuta e consiste nel sottoporre la parte ad elettrostimolazione (tens), ultrasuoni, ionoforesi e radarterapia. Queste pratiche servono a scogliere le contratture della fascia muscolare, portandola ad una situazione di rilassamento.
    • Terapia di massaggio: digitopressione, shiatsu, massaggi fisioterapici e agopuntura. Sono tutti rimedi che aiutano a restituire una sensazione di benessere, alleviando il dolore e distendo la zona interessata. Anche in questo caso evitate di eseguire queste pratiche durante la fase acuta di dolore.

    Per agire correttamente e non peggiorare la situazione è sempre bene rivolgersi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi il prodotto e la formulazione migliore per risolvere il problema in modo efficace e veloce.

  • Movember e il mese della prevenzione maschile

    13 Novembre 2018

    Ormai è cosa certa, la prevenzione può salvarci la vita. La diagnosi preventiva, infatti, oltre a ridurre la possibilità di contrarre alcune patologie, può limitarne gli effetti.

    Alcune tra le malattie più invasive, come i tumori, sono ancora oggi trascurate e sottovalutate, a causa di una diffusa disinformazione e di una poca conoscenza del proprio corpo.

    Il tumore alla prostata, per esempio, è uno sconosciuto per moltissimi uomini, tanto che quasi il 50% dei cinquantenni del nostro Paese, non è mai andato dall'urologo. Questo dato è stato fornito da Doxapharma in occasione di Movember, il movimento internazionale che dedica tutto il mese di Novembre alla sensibilizzazione sul cancro della prostata.

    Un mese di prevenzione

    La campagna, volta a ricordare quanto sia importante avere cura della propria salute, invita tutti gli uomini a tagliarsi la barba e a farsi crescere i baffi, per far si che, prestando maggior attenzione al proprio corpo, si adotti un atteggiamento più oculato,

    Il cancro alla prostata, infatti, soprattutto nella sua fase iniziale, non è facilmente identificabile e solo quando inizia a crescere, può dare alcuni segnali come la difficoltà a cominciare ad urinare o la presenza di sangue nelle urine e nello sperma. Questa sintomatologia, però, è accomunabile anche ad altre patologie.

    A questo proposito, l'iniziativa mira a favorire la diagnosi, la prevenzione e la ricerca sui trattamenti dei tumori, in particolare alla prostata e ai testicoli, sensibilizzando sull'importanza di effettuare controlli periodici, in grado di valutare e analizzare eventuali disturbi o patologie in atto.

    Per avere maggiori informazioni su come intervenire e sapere cosa fare per effettuare delle analisi preventive approfondite, potete rivolgervi al vostro medico e farmacista di fiducia, che sapranno darvi tutti i consigli di cui necessitate.

  • Campagna vaccinazione: al via dal 15 ottobre

    03 Novembre 2018

    Autunno, tempo di castagne, cioccolate calde, temperature in discesa e influenze.

    Molto spesso, coprirsi bene non è sufficiente per evitare di imbattersi nei classici mali di stagione e senza nemmeno rendercene conto, ci si ritrova a letto con febbre, dolori alle ossa, raffreddore e tutti i sintomi legati a questo tipo di patologie.

    Solo nel 2017, sono state circa 8 milioni e 677 mila le persone colpite dall'influenza risultando, di fatto, il periodo peggiore degli ultimi 15 anni. A questo proposito, è importante conoscere un altro dato significativo, quello legato ai decessi, che si sono triplicati rispetto agli anni precedenti.

    Quella in arrivo, dovrebbe essere un stagione influenzale di media intensità, anche se non bisogna dimenticare tutte le forme virali che derivano da altre tipologie di virus respiratori, spesso sottovalutate.

    Influenza: mettiamoci a riparo con la prevenzione

    Per tutte queste ragioni, è importante agire preventivamente e mettersi al riparo, tutelando la propria salute.

    A partire dal 15 ottobre e fino a dicembre, è possibile vaccinarsi contro l'influenza. Questa prassi è raccomandata, in modo particolare, a tutte quelle categorie di persone che rischiano di incorrere in complicazioni, come polmonite virale o batterica. Parliamo, per esempio, degli adulti che hanno superato i 65 anni, dei bambini e dei malati cronici. Per tutte queste persone, oltre che per i donatori di sangue, il vaccino è totalmente gratuito.

    Per avere maggiori informazioni e per sottoporvi alla vaccinazione, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia e agli studi medici specializzati, che sapranno anche consigliarvi i rimedi migliori e i trattamenti più adatti alle vostre esigenze.
Rubriche
  • Stop al singhiozzo con il rimedio di zia Roberta

    14 Novembre 2018

    Chissà perché i vecchi rimedi si rivelano sempre i più efficaci! Affermazione banale, vero? Forse lo è o forse no, ma mi frulla in testa da alcuni giorni e per la precisione da quando Andrea ha avuto un noiosissimo singhiozzo!

    Noi mamme sappiamo bene che per i nostri piccoli le cause del singhiozzo sono le più disparate. Si va dal pianto al reflusso gastro-esofageo passando per i repentini sbalzi termici. E allora? Allora non ci rimane che aspettare con ansia che quel fastidioso “hic hic” passi del tutto, sperando che accada il prima possibile.

    Uffa! Io mi ritrovo a contare i mesi che mi separano dal superamento del primo anno e mezzo del mio ometto! Infatti, il pediatra mi ha detto che una volta superato l'anno e mezzo il tormento singhiozzo del mio bambolotto via via scemerà. Io non vedo l'ora... Il singhiozzo sa essere veramente irritante!

    Nel frattempo, per alleviare il fastidio del mio bambino mi sono messa alla ricerca di rimedi per il singhiozzo. Quindi mi sono attivata e ho intervistato tutte le donne della mia famiglia: mamma, zie, nonne, suocera! Insomma, ci sono passate proprio tutte! Non ci crederete ognuna di loro ha avuto un aneddoto sul singhiozzo da condividere con me! Alcuni sono veramente strampalati, altri invece davvero interessanti. Uno in particolare, quello che ho messo in pratica per “curare” il singhiozzo del mio piccolo, funziona davvero!

    Ora vi rivelo la singhiozzo terapia che ho adottato e che mi è stata rivelata da mia zia Roberta! Benedetta sia lei e la sua saggezza! In uno degli innumerevoli attacchi di singhiozzo di Andrea, invece di perdere la pazienza, ho tirato forte e verso il basso i lobi delle orecchie del mio cucciolotto, ovviamente senza fargli male, povero angioletto! Non ci crederete ma quello di zia Roberta si è rivelato un metodo rapido e molto efficace; infatti il singhiozzo si è dileguato nel nulla! Io non posso che consigliarvene vivamente la pratica! Provateci e constaterete voi stesse i risultati!

  • PANCIA SNELLA CON LE REGOLE NATURALI

    24 Ottobre 2018

    La pancia, la pancia, che dire, ormai sembra essere diventata l'incubo di tutte le donne e di tutti uomini, infatti entrambi i sessi vorrebbero eliminarla a tutti i costi, certo un pò di pancetta è anche carina da vedersi, ma purtroppo quando l'eccesso è troppo evidente può diventare, un gran fastidio e non è più carina da vedersi, ma bensì diventa "bruttina".

    Esistono delle regole quotidiane, che se imparate a rispettarle, vi aiuteranno a tenere sotto controllo il peso e logicamente la pancia sarà bella e asciutta. Se volete eliminarla, questo è il momento giusto per agire in modo corretto e mirato.

    Metabolismo, se volete risolvere questo fastidio dovete imparare, come prima regola agire a velocizzare il vostro metabolismo, perché più lui è veloce, più smaltisce i cibi con maggior facilità. Imparate a mangiare, oltre la colazione, il pranzo e la cena, altre 6 volte al giorno in modo leggero con spuntini frequenti senza abbuffarvi, non saltate mai i pasti, non alzatevi mai dal tavolo con il senso di fame, perché andreste solo a rendere pigro il metabolismo e questo comporta un aumento di peso e gonfiore al ventre.

    Masticate, dovete prendere l'abitudine di mangiare piano, masticando il cibo lentamente e più volte, in questo modo aiutate la digestione a non appesantirsi. Ricordate che mangiare non è una gara e chi finisce prima vince qualcosa, imparate a vedere i pasti, come un attimo di sano e pure piacere.

    L' acqua, bevete almeno 2 litri al giorno di acqua, possibilmente lontano dai pasti, è un ottimo metodo per eliminare i liquidi e depurare l'organismo.

    Movimento, se conducete una vita sedentaria e, soprattutto in posizione scomode la pancia crescerà. Se state seduti cercate di stare con la schiena dritta tenendo la pancia in dentro, se camminate tenete la pancia in dentro, ma in entrambi i casi questo aiuterà la pelle a rimanere tonica ed elastica funzionerà, come una sorta di ginnastica passiva .

    Iniziate con queste regole e nel prossimo articolo, ci occuperemo di preparare degli impacchi naturali per contrastare la pancia.....

  • Come attenuare l´odore dei pannolini

    26 Settembre 2018

    Dilemma pannolini: a me Amleto fa davvero un baffo! Come tutte le mamme che si rispettino anche io ho vissuto l'incubo pannolino, e devo confessare che l'ho vissuto già prima degli esordi da genitrice. Non che dopo la nascita del mio piccolo Andrea le perplessità e le domande siano diminuite... quelle non finiranno mai, perché mai si finirà d'imparare con o senza pannolini ad arroventarmi la testa.

    I miei voli mentali prendevano forma dai dilemmi più stupidi, partivano dalla scelta dei pannolini per neonato più adatti al mio futuro pargoletto, passavano attraverso quali pannolini ecologici scegliere per arrivare alla “decisione delle decisioni”, ovvero alla scelta tra i pannolini lavabili e quelli usa e getta. Alla fine io ho optato per i pannolini lavabili, e lo ho fatto perché questo tipo di pannolino non arreca allergie e arrossamenti ai nostri piccoli. In breve questo tipo di panno è un grande alleato contro tutte quelle irritazioni causate dai pannoloni per bebè usa e getta.

    A ogni modo, tutto questo giro mentale mi ha portato anche a risparmiare parecchi soldi e a compiere una scelta ecologica che mi riempie d'orgoglio, dal momento che sono una ferrea alleata della sostenibilità! I pannolini lavabili sono infatti un vero e proprio investimento: essendo adattabili a diverse taglie e lavabili permettono a noi mamme di allargarli e di stringerli a seconda delle nostre esigenze, anzi a seconda elle esigenze del nostro piccolo ometto!

    In questo rincorrersi di scelte, però, devo confessarvi che il mio incubo più mostruoso era l'odore del pannolino... Per combattere i sentori poco piacevoli ho adottato il trucco della mia dirimpettaia Carlotta: ogni volta che cambio il mio piccolino spolverizzo un po' di bicarbonato di sodio nel suo pannolino, chiaramente non lo spolverizzo direttamente sul suo culetto, a meno che io non gli stia per fare il suo abituale bagnetto. Il risultato è incredibile: il bicarbonato di sodio attenua notevolmente l'odore dell'urina neutralizzandone l'acidità! Provatelo anche voi!

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.